
TORNO - Il principe Turki Bin Bandar Bin Mohammed Bin Abdulrahman Al Saud aveva espresso un desiderio: comperare una villa sul lago. Siccome stiamo parlando del nipote dell'attuale monarca dell'Arabia Saudita, a Como si sono fatti in quattro per esaudirlo. Un anno di contatti, ricerche, sopralluoghi e soprattutto rassicurazioni della garanzia di assoluta privacy. Il principe, che gira con abiti orientali, ma ragiona con l'apertura e la modernità occidentali, ci ha riflettuto sopra. Con calma. Alla fine ha scelto.
L'intesa martedì a Villa d'Este, nel corso di un incontro organizzato da Paolo e Stefano Noseda, gli immobiliaristi che sono riusciti ad accontentare il principe. "Si era tanto raccomandato che la dimora rispondesse a due requisiti essenziali, sicurezza e tranquillità - spiega Paolo -. E noi abbiamo trovato il posto giusto per lui". I Noseda non dicono ne il paese ne la villa. Neanche un piccolo indizio. Troppo presto, troppe clausole sulla riservatezza nel contratto e perfino tante promesse di investire in provincia di Como e in Lombardia.
Per sapere con certezza dove saranno allestite le stanze regali bisogna pazientare. Come ci ha abituato lo sceicco proprietario di Villa Mia a Torno, Nayef Ibn Abdul Aziz, altro membro della famiglia reale saudita, che fa della riservatezza il suo carattere distintivo.
Anna Savini