Menaggio – Ruud Gullit e il dirigente d’azienda milanese ormai in pensione hanno qualcosa in comune: cercano casa sul lago di Como. Il direttore generale della filiale italiana di una multinazionale automobilistica e due ricchi libici hanno lo stesso obiettivo: trovare una villa fronte lago, possibilmente con darsena e giardino.
Stanno aumentando le richieste di seconde case sul Lario. Ma gli immobili di pregio hanno prezzi proibitivi, quando si trovano. Per prezzi abbordabili, bisogna salire nelle valli o a mezza costa dove, peraltro, le quotazioni sono in aumento. Ammesso di trovare, perché la domanda è ricca e articolata, in piena rifioritura, di fronte a un’offerta scarsa: con un po’ di pazienza, si può essere accontentati. Lo dicono le agenzie immobiliari che operano tra le valli e le rive del Lario, segnalando un fenomeno di controtendenza rispetto all’andamento generale del mercato immobiliare, indicato da più parti come depresso.
E la domanda non si concentra soltanto sul primo bacino, il prestigioso parterre di dimore storiche, circondate da parchi secolari, carico di tracce di artisti e di poeti , ma si diffonde, arriva fino in Alto Lario, zona finora sottovalutata dalla “febbre della seconda casa. Lo dice l’ “Immobiliare Delta” di Dongo, per esempio: “La domanda è sempre più sensibile, ma in riva al lago non si trova più niente. Se si trova qualcosa, ha prezzi proibitivi. L’offerta è invece ampia a mezza costa o più su ancora”. Dipende da quello che il cliente cerca, ma anche la “mezza costa” sembra gradita, soprattutto se viene proposta la classica casetta piena di sole con il giardino intorno. “Purtroppo - constata l’Immobiliare Alto Lago di Menaggio – a volte l’offerta è limitata ai due poli estremi: o il rustico da ristrutturare o il grande complesso. Di sicuro, comunque, la domanda è di gran lunga superiore all’offerta: gli immobili disponibili andrebbero moltiplicati per accontentare tutti i clienti, tra i quali appare una fascia costante di milanesi e brianzoli che puntano a un appartamento o a un bilocale, basta che sia almeno con vista lago. Le quotazioni sono interessanti, ma si nota un atteggiamento diverso da parte del cliente: è sempre sofisticato, esigente”.
In valle, soprattutto in valle Intelvi, come conferma l’Immobiliare Novi di Lanzo, si trovano ancora le casetta tanto ricercate, casette indipendenti, a cui aspirano milanesi e varesotti. I comaschi, da sempre, privilegiano la Valtellina , è un fatto storico di costume. “Ad ogni modo, notiamo clienti sempre più attenti prima di compiere una scelta, ci pensano un attimo di più prima di firmare il contratto, anche se sono convinti che il mattone sia ancora l’unico investimento valido”. A questo proposito, aggiunge l’Immobiliare Fuentes di Colico. “L’investimento sul Lario si è sempre rivalutato e continuerà a rivalutarsi. I risparmiatori l’hanno capito. Perciò, anche in un momento di crisi, come questo, sono sempre alla ricerca della seconda casa nelle nostre zone. Ma non comperano ad occhi chiusi: questo non è il momento di speculare per i proprietari di seconde case, che infatti propongono prezzi di mercato se vogliono vendere e non rimanere tagliati fuori”.
Ma è l’Immobiliare Noseda di Como - Brunate, conosciuta come “l’agenzia dei Vip” a fornire un’analisi dettagliata di questa nuova ventata di interesse per il lago di Como: “Relativamente vicino a Milano e a Lugano, famoso nel passato, noto oggi per l’ambiente ancora respirabile e suggestivo, il lago di Como non può che attrarre personaggi di primo piano. Da noi, sono qui quasi tutti i giorni. Personaggi dello sport, dello spettacolo e dell’economia stanno vivacizzando il mercato immobiliare alle nostre latitudini. Ma anche risparmiatori di fasce sociali medie cercano case nei dintorni della città, soprattutto nelle zone occidentale, villette con precisi requisiti, tipiche, con un certo stile”.
Maria Castelli